Non posso criticare o dire di detestare la tecnologia perché, se non esistesse, ora non sarei qui a fare ciò che faccio…
Dico solo che, un pó di anni fa, sembrava tutto molto più romantico.
Chi non ha mai provato lo faccia per credere.
La corrispondenza epistolare è uno dei miei ricordi più belli e neanche poi così lontani ed ora quanto mi piacerebbe ritrovare nella cassetta della posta, oltre a bollette da pagare e pubblicità varie, una lettera inaspettata…
Non importa chi sia il mittente perché sarebbe comunque un gesto molto gradito ed emozionante.
Ora è tutto più veloce e semplice, con i nostri cellulari possiamo fare ormai qualsiasi cosa, ma io, in certe occasioni, preferisco usare i metodi “antichi” ed è per questo motivo che, quando faccio un regalo, quest’ultimo è spesso accompagnato da un biglietto.
Oppure ci sono certi momenti in cui c’è solo il biglietto, a volte per esprimere qualcosa che a parole ci viene difficile pronunciare, altre volte semplicemente per far trovare un pensiero carino a qualcuno.
So che molte persone potrebbero non darci peso ma, personalmente, è una vita che conservo con cura tutti i bigliettini ricevuti, così come le lettere e le cartoline, altra usanza ormai passata un pó di moda.
Vi assicuro che ogni tanto mi capita di aprire quella scatola e quel cassetto che li contengono ed è bellissimo perché vengono alla mente un sacco di episodi e di ricordi che, altrimenti, difficilmente riusciremmo a tenere tutti così vivi nella nostra memoria.
Non vi dico di abbandonare computer e telefoni, ma il mio consiglio è quello di provare, ogni tanto, a concedervi una mini pausa per riscoprire anche il piacere di prendere in mano una biro e scrivere due parole, una frase, per qualcuno che pensiamo possa apprezzarlo.
“Per scrivere bisogna amare, e per amare bisogna capire” – Jhon Fante –
